L’etica tra filosofia, storia e sociologia. una panoramica dei classici

Di Roberto Segatori

L’articolo intende indagare sul concetto di etica pubblica, ripercorrendo i principali autori che hanno approfondito il tema in abito storico, sociologico e filosofico. Questo contributo si sofferma sull’impatto pubblico dell’etica in senso lato (cioè come presupposto regolativo che ispira le condotte individuali e il controllo sociale), chiamando in causa il milieu culturale tendenzialmente cogente di ogni comunità, e che non tratta dell’etica pubblica in senso stretto.

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This article is aimed at discussing the idea of public ethics that derives from scholars of history, sociology and philosophy. I will focus on the public impact of public ethics in general (in particular as regulation of private conducts and social control) with reference to cultural milieu that addresses the life of the community.

Un possibile modello alternativo di public procurement

Di Roberto Santilli e Pietro Paolo Trimarchi

Il modello di governance degli acquisti pubblici in Italia considera da sempre la centralizzazione della committenza come lo strumento principale con cui perseguire gli obiettivi di risparmio di spesa.

Il modello basato sulla centralizzazione della committenza è essenzialmente un modello ad adesione obbligatoria in cui il sistema sanzionatorio svolge un ruolo centrale e decisivo per intercettare il maggior volume possibile di spesa pubblica per l’acquisto di beni e servizi. Peraltro, sebbene nel corso degli anni il legislatore abbia cercato di ridurre al minimo le ipotesi in cui le amministrazioni possono effettuare acquisti in autonomia, la quota più consistente degli acquisti pubblici continua a non transitare per le centrali di committenza.

Il presente articolo prospetta un possibile modello alternativo in cui gli enti possono operare in completa libertà (pluralità degli operatori e dei mercati) con possibilità di tracciare tutte le transazioni in tempo reale, cosicché le informazioni rilevate siano disponibili tanto alle stesse amministrazioni pubbliche che effettuano gli acquisti, che possono utilizzarle come parametri di riferimento (trasparenza dei prezzi e dei prodotti), quanto ai soggetti preposti ai controlli, che possono appurare tempestivamente l’esistenza di comportamenti “fuori standard” e avviare, se opportuno, idonee iniziative di approfondimento e verifica (monitoraggio).

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The governance model of public procurement is mostly planned to be centralized to save money. This is a sort a compulsory model to which most of decentralized sources are forced to reach a high quantity of procurement. Even if in the last years Parliament approved rules to avoid autonomous procurement by decentralized administrations most of public procurement is not yet centralized. This article is in favour of a different model within which decentralized administration may act autonomously but making public their operations so that these information may be used (transparency of goods and prices) to set common parameters and to allow to find those administrations that act “out of standards”. This may allows initiatives of control and check.

Executive Leaders’ Corruption in Contemporary Democracies

By Luigi Rullo

Largely due to the process of the personalization of politics, executive leaders are gaining a crucial position in legislative and governmental activities. Moreover, they became the focal point of mass expectations in contemporary democracies. However, judicial inquiries against them are growing exponentially over the last few years. Corruption scandals involving top politicians is no more a taboo, and this phenomenon could no longer be limited to non-democracies. We analyze this phenomenon by exploring the nexus between personalization of politics, magistracy, media, and lobbies in contemporary democracies. Besides, we show some empirical evidence of leaders’ corruption and its consequences.

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Soprattutto a seguito del processo di personalizzazione della politica, gli “executive leaders” stanno guadagnando una posizione centrale nelle attività legislative e di governo. Essi diventano figure centrali nelle aspettative delle odierne democrazie. Ciònonostante le iniziative giudiziarie contro di loro continuano ad aumentare. Le accuse di corruzione contro i leader non sono più un taboo e questo fenomeno non è più limitato ai paesi illiberali. In questo paper si analizzerà il rapporto tra magistratura, personalizzazione della politica mass media e lobbies nelle democrazie moderne. Dimostreremo anche evidenze empiriche di corruzione dei leader e le loro conseguenze.

Il sistema e la linea. La rappresentazione della corruzione nel cinema italiano e americano

Di Giuseppina Bonerba

La rappresentazione che i mass media offrono ogni giorno delle pratiche corruttive è un fenomeno ricco di implicazioni da diversi punti di vista. Gli studi comparativi sulla copertura giornalistica in diversi Paesi hanno mostrato che esiste una relazione tra il discorso costruito dai media e la percezione e la diffusione della corruzione, e hanno rilevato importanti strumentalizzazioni di questo tema a scopo politico. Alla luce di questi studi, il presente lavoro si interroga su quale ruolo abbia giocato il cinema in proposito, ovvero in che modo i film propongano al pubblico la tematica della corruzione e come la rappresentazione offerta possa incidere sulla percezione della corruzione e sulla formazione dell’etica pubblica. In un’ottica comparativa sono stati analizzati 98 film italiani e 78 film americani, prodotti nel periodo che va dalla seconda guerra mondiale a oggi. Dall’analisi dei film emergono con sorprendente continuità due rappresentazioni completamente diverse della corruzione: il cinema italiano mette in scena la corruzione come meccanismo intrinseco al funzionamento delle istituzioni pubbliche, pervasivo e impossibile da smantellare. Al contrario nel cinema americano l’episodio di corruzione è rappresentato come un evento che interrompe una normalità onesta e il personaggio che sfida i corrotti ricopre il ruolo narrativo dell’eroe e risulta vincente nella pressoché totalità dei casi esaminati.

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The representation that the media offer of corruption suggests several different interpretations. Many studies have shown that there exist a connection between the diffusion of corruption and its perception and they have demonstrated how this topic is often politically instrumentalized. This paper investigates the role that movies have played at this regard: in particular I will look at the way in which movies have represented corruption and how this representation may influence its perception and the formation of public ethics. I have investigated in a comparative perspective 98 Italian movies and 78 American movies since the second world war to today. The study highlights two surprisingly different representations: Italian movies see corruption as a usual attitude of  public administration that is hard to be destroyed. On the contrary in the american movies corruption is represented as an event interrupting the every day routines and the figures challenging corrupted people are often winning.

Il sistema giudiziario e la repressione della corruzione politica: una riflessione su efficacia e limiti in chiave comparata

Di Cristina Dallara e Michele Sapignoli

Per indagare il tema del rapporto tra etica, pubblica amministrazione e scandali, proponiamo, con il nostro contributo, di spostare l’attenzione sull’azione della magistratura requirente volta a reprimere la corruzione politica e più in generale i reati contro la pubblica amministrazione (PA).

Uno degli aspetti che, a nostro avviso, si inserisce nell’analisi del complesso tema dell’“Etica, pubblica amministrazione e scandali” attiene al ruolo, all’efficacia e alle caratteristiche dei sistemi giudiziari intesi, da un lato, come istituzione deputata al controllo e alla repressione dei fenomeni di reati contro la pubblica amministrazione, e dall’altro come importante attore del sistema istituzionale in relazione con il sistema politico e, indirettamente, con i media.

Il saggio si propone quindi di indagare gli aspetti di governance e procedurali inerenti il funzionamento dei sistemi giudiziari europei che possono in qualche modo incidere su una, più o meno, efficace repressione delle condotte di maladministration. Tra questi fattori si possono menzionare: il rapporto della magistratura requirente con i media; le regole procedurali che assegnano ai magistrati del pubblico ministero risorse investigative; la governance del sistema giudiziario e l’indipendenza della magistratura; i rapporti del sistema giudiziario con il sistema politico e le sue caratteristiche.

La domanda cui questo lavoro si propone di rispondere è dunque la seguente: ci sono elementi legati alla governance dei sistemi giudiziari, alle procedure e ai modelli di relazioni tra politica e giustizia che possono contribuire a spiegare la diversa capacità dei paesi di reprimere le condotte di maladministration?

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To better investigate the relationship between ethics, public administration and scandals with this paper we suggest to look more carefully at the judiciary that is in charge to hold back political corruption and more in general all crimes against public administration.

One of the factors that may address the study of the relationship between ethics, public administration and scandals is the level of the efficacy of the judiciary systems both as body in charge of the control and repression of crimes and as institution in its relationship to other systems and the media in particular.

Our paper investigates some aspects of governance as to the functioning of european judiciary systems that may affect the efficacy of repression of activities of maladministration. Among these factors it is possible to look at: the relationship between judiciary and the news media; the procedures through which resources are given to judges; the relationship between the judiciary and other systems such the political one.

The main question of our paper is the following: are there some features of governance of the judiciary  that may contribute the study, comparatively,  the differences in the repression of maladministration.